venerdì 21 ottobre 2011

Halloween series:la paura in Giappone.

Katsushika Okusai-Japanese Ghost

Halloween si sta avvicinando:le vetrine dei negozi(e i blog)si riempiono di zucche!
Per questo motivo,ho deciso di fare una piccola serie di post dedicati alla paura e al folclore giapponese.

Il Giappone,il Paese dai mille Dei, in cui si ritiene che tutto abbia un'anima,ha una tradizione folcloristica ricchissima,che comprende spiriti della natura,spettri,anime vaganti,demoni e divinità tutelari.


Katsushika Okusai-Japanese Ghost
Shigero Mizuki,il famoso autore di fumetti giapponese,ha fatto numerose ricerche in tutto il Giappone per cercare di catalogare questa moltitudine di entità,raccogliendo i risultati del suo lavoro in libri di grande successo come Enciclopedia dei mostri giapponesi e Enciclopedia degli spiriti giapponesi.
A volte le opere tradotte dal giapponese semplificano molto(per necessità di sintesi)e non rendono perfettamente l'idea della natura delle singole entità presenti nei racconti popolari.Per esempio,quelli che genericamente vengono descritti come demoni o spiriti fanno in realtà parte di categorie ben precise,ognuna delle quali con un proprio comportamento e un proprio modus operandi.
Ogni spirito ha un proprio nome e fa parte di un gruppo ben determinato: Mizuki le cataloga meticolosamente come farebbe un biologo.

Di seguito,alcune delle entità catalogate da Mizuki,che ha anche illustrato le sue opere.



mercoledì 19 ottobre 2011

Il pub giapponese:l' izakaya

E' l'equivalente giapponese di un pub.L'izakaya è il posto migliore per consumare un pasto informale e offre un'ampia varietà di piatti oltre a birra e sakè.



Ci si può accomodare al bancone,al tavolo o sui tatami.Di solito si ordina una pietanza per volta,scegliendo tra piatti tipici giapponesi  come sashimi,pesce alla griglia o yakitori oppure tra piatti occidentali 'giapponesizzati' come lo stufato di manzo.



domenica 16 ottobre 2011

Yasukuni jinja :il tempio dello scandalo.



Ingresso dello Yasukuni Jinja

Lo Yasukuni Jinja,situato a Tokyo vicino al palazzo imperiale,è forse il tempo shintoista più discusso e controverso del Giappone.Fondato nel 1869 dall'imperatore Meiji,il suo nome significa letteralmente 'nazione in pace',in realtà è dedicato ai soldati giapponesi morti durante il conflitti dal 1868 ad oggi.

Ogni anno otto milioni di giapponesi visitano questo tempio per pregare per le anime dei loro compatrioti morti in guerra,e i cui spiriti sono oggi elevati a divinità, inseriti tra i numerosissimi kami che proteggono il Giappone.
Tojo Hideki
Tra questi,però,vi sono anche 14 alti ufficiali dichiarati criminali di guerra dal Tribunale Internazionale Militare per l'Estremo Oriente,in un processo svoltosi a Tokyo nel 1946 istituito dai vincitori della seconda guerra mondiale.Gli imputati del processo erano l'intera dirigenza del Giappone imperialista:ex primi ministri come Tojo Hideki(destra) e generali come Umezo Yoshijiro,che guidò la sanguinosa invasione della Manciuria.
Anche loro,oggi,sono diventati kami come tutti gli altri,Dei guardiani della nazione.
Sembra che in questo tempio venga in qualche modo giustificata l'ideologia che ispirò quei soldati:superiorità razziale,imperialismo,culto dell'Imperatore,nel cui nome il Paese si autoeleggeva a guida di tutta l'Asia.
Negli stand e nelle bancarelle per l'acquisto dei souvenir si trovano quadretti con le foto del penultimo imperatore,Hiroito(regnante dal 1926 al 1989),accendini con la bandiera giapponese attuale ma anche con quella dell'Impero,il cerchio rosso del sole con i raggi,che venne messa al bando nel 1945.

venerdì 14 ottobre 2011

Horror anni 80:Alessandra Mussolini e l'italodance in Giappone.



A partire dagli anni '60 ,molti cantanti italiani incisero canzoni in lingua giapponese.
Dopo Mina e Bobby Solo ,anche una cotonassima Alessandra Mussolini tentò ,nel lontano 1983,di scalare le classifiche nipponiche con il disco 'Amore'.I risultati furono discutibili e oggi la Mussolini si dedica esclusivamente all'attività politica.



Tokio Fantasy,primo singolo estratto dall'album.
L'album fu pubblicato dalla Alfa e distribuito esclusivamente  per il mercato giapponese.
Al disco collaborano il noto pianista Hiroshi Sato
e Cristiano Malgioglio,che contribuisce con alcune delle peggiori canzoni da lui mai scritte.
Ad affondare definitivamente il tutto,nonostante la pronuncia del giapponese sia accettabile,è la voce piatta  della Mussolini.

martedì 11 ottobre 2011

Aimai:l'ambiguità in Giappone

L'ambiguità è una condizione in cui esiste più di un significato possibile,e che porta con sé mancanza di chiarezza,confusione e incertezza.In giapponese essere ambigui è di solito è tradotto con aimaina.


I giapponesi in genere sono tolleranti con l'ambiguità,che da molti è considerata caratteristica della cultura del paese.L'uso dell'aimai,anche se le persone non ne sono consce,è considerato positivamente in Giappone.
Inoltre la lingua giapponese,più di ogni altra enfatizza l'ambiguità:esprimersi in modo indiretto è ciò che ci si aspetta nella società giapponese.

La geografia giapponese  ha avuto una forte influenza sullo svilupparsi di questa caratteristica : il Giappone è un 'isola,ed ha potuto svilupparsi in uno stato di relativo isolamento.Essendo anche in prevalenza montuoso e senza una grande estensione di terre abitabili,gli abitanti si sono trovati a vivere in comunità ristrette in cui ciascuno era conosciuto dall'altro.Il concetto di wa(armonia)divenne importante nella vita dei giapponesi perchè aiutava a mantenere unite le comunità.


Anche la coltivazione del cibo più importate del Giappone,il riso,ha avuto un grosso peso nella nascita dell'aimai:il lavoro di semina,irrigazione e raccolta veniva condiviso dalla comunità allo scopo di ottenere una forte produzione in uno spazio limitato.Non si poteva coltivare il riso senza aiuto reciproco:occorreva cooperare.
In questo clima si creò una sorta di 'legge dell'unanimità':le persone non andavano contro i desideri del gruppo per il timore di essere escluse dalla comunità.

domenica 9 ottobre 2011

Fugu

Pesce palla



Esistono pochi piatti al mondo che costituiscono un vero e proprio pericolo per i commensali. Il fugu giapponese,conosciuto anche come pesce palla, è uno di questi.

Anticamente veniva chiamato teppō,cioè 'pistola',a causa del rischio  di essere avvelenati che si correva consumando un piatto a base di questo cibo.
La polpa di questo pesce contiene infatti tetrodossina,un veleno chiaro,inodore ed insapore,che è circa 13 volte più potente dell'arsenico.



Un particolare tipo di fugu contiene veleno sufficente ad uccidere 33 persone.
I cuochi maestri nel preparare il fugu rimuovono quasi tutta la sostanza tossica,lasciandone solamente una quantità sufficente a far intorpidire le labbra dei commensali.

martedì 4 ottobre 2011

La penisola di Izu (Izu-hantō)



La costa frastagliata della penisola di Izu
 Izu-hantō è una penisola situata a circa 100km a ovest di Tokyo,nella prefettura di Shizuoka-ken,ed è una delle zone turistiche più frequentate di tutto il Giappone.
La zona è famosa soprattutto per la sua costa frastagliata,i numerosi onsen(sorgenti  termali)e per le sue specialità culinarie come l'himono(pesce essiccato al sole)e il wasabi.

Durante i fine settimana e nei giorni festivi,soprattutto in estate,questa zona può essere molto affollata e trafficata ,specialmente lungo la costa est della penisola.In compenso,durante i giorni feriali e fuori stagione i turisti diminuiscono,specialmente dopo che si oltrepassa la città di Atami e sulla costa ovest.

Il monte Fuji visto dalla penisola di Izu.